Voci dal Nord

A tutti è dovuto il Mattino,

ad alcuni la Notte.

A solo pochi eletti

la luce dell’Aurora.

Emily Dickinson

L’aurora boreale è un fenomeno naturale che da secoli affascina l’uomo.

I popoli del nord ci hanno tramandato molte leggende per tentare di dare una spiegazione alle fantastiche luci colorate.

Lapponi o Saami che vivono in Lapponia, cioè a nord del Circolo Artico, in quello che sono ufficialmente la Finlandia, la Svezia e la Norvegia settentrionale, hanno tradizionalmente creduto che le luci non fossero altro che l’energia sprigionata dalle anime dei defunti.

Quando i fuochi apparivano nei cieli, le persone assumevano un atteggiamento solenne e ai bambini veniva comandato di restare tranquilli e di essere rispettosi nei confronti delle luci. Si credeva che chiunque non avesse rispettato le luci potesse cadere in disgrazia, andando incontro a malattie e persino alla morte. Questo popolo credeva anche che queste luci avessero effetti magici, non a caso, i tamburi degli sciamani lapponi riportano spesso rune raffiguranti le luci, per raccoglierne l’energia. Si ritiene che le luci avessero anche un effetto calmante sulla popolazione in diverse circostanze e che il tempo delle luci sia stato favorevole alla risoluzione dei conflitti. C’era anche la convinzione che se si fosse fischiato mentre le luci del Nord si manifestavano in cielo, le luci si sarebbero avvicinate e che a quel punto si poteva persino essere trasportati via da esse.

Innanzitutto il termine Aurora Borealis, il nome internazionale con cui viene definito l’evento, fu coniato da Galileo nel 1619 dal nome della dea romana dell’alba ‘Aurora’ e dalla parola ‘borealis’, ovvero ‘nordica’. La popolazione Sami che vive nella Lapponia però chiama l’aurora con la parola ‘guovssahasat’ che significa ‘luce del mattino’ o ‘luce della sera’ e dà anche il nome a un uccello, il passero siberiano, che ha piume colorate e un carattere molto gioviale. Secondo una credenza degli antichi finlandesi l’anima di un cacciatore sarebbe entrata nel corpo del passero. Uccidere un passero siberiano portava quindi sfortuna. E anche le aurore boreali erano considerate spiriti dei defunti.

La parola finlandese per indicare l’aurora boreale è ‘revontulet’, ossia ‘incantesimo’. Quindi per i popoli nordici le aurore erano incantesimi causati delle forze dell’oscurità e della luce che combattevano tra loro nei cieli.

Questi raggi luminosi, che rimbalzano fra ghiaccio e nuvole basse, creando un’opalescenza accecante sono causati dalla deviazione dei raggi solari, che cadono obliquamente quando passano attraverso strati di aria fredda. Si formano allora delle pallottole di ghiaccio cristallino, che nell’aria che si scalda più velocemente della neve sottostante creano effetti spettacolari: false lune, ruote luminose e raggi prodotti dai prismi di cristallo di ghiaccio. Allo spettatore appaiono così delle sorte di miraggi: immagini sdoppiate, aloni fantastici intorno al Sole, doppi Soli, doppie e triple Lune.

Da sempre si afferma che le aurore siano accompagnate da suoni misteriosi e affascinanti. Il mistero del suono delle aurore ha intrigato esploratori, scienziati e abitanti del nord. Tradizioni orali riportano di un “frusciare” o “sibilare” durante i rapidi movimenti delle aurore.

Esiste, in effetti, la possibilità che oltre l’apparizione visibile, una persona possa percepire, ma non udire realmente, l’aurora.

Meno romantica è la spiegazione fornita dalla scienza dopo gli studi del norvegese Kristian Birkeland all’inizio del Novecento. Lo scienziato capì che a provocare le aurore era la corrente magnetica che attraversa la ionosfera. I flussi di particelle di origine solare, avvicinandosi alla terra, colpiscono il nostro campo magnetico. Quest’ultimo, chiamato magnetosfera, distorce il vento solare come le onde che si infrangono sulle rocce, creando una sorta di cometa. E nelle regioni polari, dove lo scudo magnetico è meno forte, vediamo l’Aurora. I colori che possiamo ammirare sono solitamente rosso, verde e blu (i cosiddetti archi aurorali) e dipendono dai gas presenti nell’atmosfera, ma le forme incredibili che le luci assumono non hanno ancora una spiegazione chiara.

Per quanto riguarda invece il suono delle aurore, a volte, durante l’apparizione di quest’ultime, si possono udire suoni che somigliano a sibili. Si tratta di suoni elettrofonici. L’origine di questi suoni non è ancora chiara: si ritiene che essi siano dovuti a perturbazioni del campo magnetico terrestre locale, causate da un’aumentata ionizzazione dell’atmosfera sovrastante.Gli elettroni ad alta energia rimangono intrappolati nelle fasce di radiazione della Terra. Quando vengono accelerati dal campo elettromagnetico, producono questo suono.

Note con il nome di «aural chorus», le frequenze dell’aurora, possono essere convertite in audio mediante l’impiego di un apposito ricevitore. Il suono ottenuto assomiglia a un coro di uccelli, da cui il nome dato a questo tipo di emissioni.

Qualunque sia la spiegazione di questo fenomeno, comunque, fatto sta che lo spettacolo è pur sempre incredibile ed emozionante.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...