L’Anno Lunare degli orrori

Doveva essere un giorno di festa, di gioia. In Cina, il 25 gennaio si sarebbe festeggiato l’Anno del Topo, simbolo di intelligenza, successo e vita tranquilla.

Come tutti sappiamo, però, recentemente in Cina, proprio poco prima della consueta festa del Capodanno Cinese, si è sviluppato un virus altamente pericoloso e contagioso per l’essere umano: Il coronavirus, chiamato anche 2019-nCoV.

Migliaia di persone infette e tante altre, purtroppo, sono decedute.


“Cinesi di m…..”.
Queste sono le parole che vedo scritte e che sento ultimamente.
“È colpa loro se ora gira il coronavirus.”
Ma la colpa, non è dell’intera popolazione, ammesso che la colpa sia effettivamente di qualcuno.


Vi sono varie teorie al riguardo. Alcune relative al complottismo, che riguarderebbero una vera e propria arma battereologica creata dall’uomo. Altre teorie, invece, riguardano l’alimentazione di questo popolo. Si pensa, infatti, che la “colpa” sia dei pipistrelli e dei serpenti.

Il 22 gennaio 2020, il Journal of Medical Virology ha pubblicato un rapporto con analisi genomica che riflette che i serpenti nell’area di Wuhan sono “il più probabile serbatoio di animali selvatici” per il virus, ma sono necessarie ulteriori ricerche. Infatti, le sequenze del betacoronavirus di Wuhan mostrano somiglianze con i betacoronavirus trovati nei pipistrelli; tuttavia, il virus è geneticamente distinto da altri coronavirus come quello correlato alla sindrome respiratoria acuta grave (SARS) e il coronavirus correlato alla sindrome respiratoria mediorientale da Coronavirus (MERS).

Tra l’altro, è emerso un ulteriore dato. Il 25 gennaio 2020 è stato individuato un “paziente zero”, ossia un caso accertato il primo dicembre che, stando alle ricostruzione dei medici di Wuhan, non avrebbe avuto contatti con il mercato di animali vivi. Pertanto le cause di questa malattia sono ancora tutte da definire.


Quando non si sa come sfogarsi, come trovare delle giustificazioni per delle cose che accadono, tendiamo a dare la colpa. Ad addossarla a qualcuno. Questo, inevitabilmente ci fa sentire meglio. Ci liberiamo da ogni responsabilità. È come una giustificazione.
È colpa del popolo cinese possedere una cultura dove si mangiano determinati cibi? No.
La mia idea, è, che una cosa del genere sarebbe potuta succedere anche in Italia. La malattia sarebbe potuta provenire anche da un maiale. Si, quella carne di maiale che qui consumiamo giornalmente.


Episodio lampante, non nato in Italia, ma comunque in Europa, è quello della mucca pazza. Nessuno ha mai giudicato i nostri gusti e la nostra cultura alimentare. Perché mangiare una mucca è considerato normale e giusto mentre altri tipi di carne no? Cos’è che lo rende giusto o sbagliato? Si tratta semplicemente di culture diverse.
Ciò che sarebbe giusto fare, ora come ora non è puntare il dito contro, ma portare rispetto per una popolazione che è stata piegata in due. Una popolazione costretta a dover essere messa in quarantena.

Una popolazione che sta soffrendo.

Ormai l’andazzo dell’italiano medio è diventato questo. Giudicare. Puntare il dito contro. Odiare. Non rispettare. Iniziamo a non dare modo per far sì che si idealizzino ulteriori stereotipi negativi su noi italiani.

Addirittura alcune testate giornalistiche sono alquanto raccapriccianti.
Razzismo, ignoranza e disinformazione.
Ecco cosa siamo diventati.
Nemmeno in un caso di emergenza come quello del coronavirus, che sta mietendo sempre più vittime in Cina e che comincia a comparire nel resto dell’Oriente come negli Usa e in Europa si riesce a mostrare un po’ di umanità.
“Mangiano i serpenti e poi i cinesi crepano”. Un titolo, questo, di un giornale molto noto in Italia. Un titolo raccapricciante, volgare e sgradevole. Quel “crepano” pieno di sdegno, è solo ed esclusivamente cattiveria gratuita.

Ancora, sabato 26 gennaio 2020, durante l’incontro Idrostar-Ausonia, un 13enne di origini cinesi è stato insultato da un giocatore dell’altra squadra. “Spero che ti venga il virus come nei mercati in Cina”. Al 35esimo minuto del secondo tempo, il ragazzo esce in lacrime. “Non si è fatto male, non è stato sostituito. È stato insultato, umiliato solo perché cinese, perché voi non lo sapete ma oggi funziona così.”

Il peggio arriva dopo, quando l’arbitro non prende nessun tipo di provvedimento e il mister della squadra Ausonia, e neanche i dirigenti, richiamano il proprio giocatore. Passa tutto inosservato, tra l’indifferenza generale.

Episodio degno di nota, precedente agli eventi del virus cinese, è quello di Valentina, una ragazza italiana con origini cinesi. La 19enne era in treno, quando dei ragazzini hanno iniziato ad insultarla e a fare commenti razzisti e sessiti. Poco prima di scendere dal treno le hanno sputato. Possibile che la ragazza fosse sola in quel vagone? Questo non si sa, ma in ogni caso è stato un episodio davvero raccapricciante.


“Sono cinesi, sputiamogli addosso!” Queste le parole pronunciate prima di un’aggressione verificatasi a Venezia da parte di ragazzini italiani. Nel gruppo ci sarebbero stati anche bambini di 6-7 anni. L’episodio di razzismo, ora all’attenzione delle forze dell’ordine, è stato considerato legato a questa epidemia in atto.
Oggetto, questa situazione, anche delle recenti attenzioni da parte di Niclo Scomparin, esponente di Fratelli d’Italia di Casier (Treviso) che si è lasciato andare con parole a dir poco aberranti:

“Mancavano gli onti cinesi per impestarci!”.
Psicosi da coronavirus? Assolutamente no.
Ogni scusa, ormai, è buona per poter dar sfogo alla propria ignoranza ed inneggiare al razzismo.

Un ignoranza che parte dalle famiglie, dalle istituzioni e dai governi. A lungo si è lottato per la parità di diritti e per il rispetto di qualunque essere umano. Non distruggiamo tutto questo. Siamo nel 2020. Combattiamo per le ingiustizie. Combattiamo per un mondo migliore, dove ognuno di noi non dovrà essere giudicato in base alla propria etnia.

“L’unica razza che conosco è quella umana.”

– Albert Einstein